Lavorare in Italia: Il Nordest chiama talento extra-UE

Nel cuore produttivo del Paese, quel Nord-Est che non si ferma mai, le imprese lanciano un segnale chiaro: servono competenze, servono persone pronte a entrare nei reparti manifatturieri e industriali dove il ritmo dell’innovazione corre veloce e il lavoro non aspetta.

Nel Nord-Est italiano l’economia pulsa a ritmi incalzanti e le aziende non si nascondono: un’impresa su tre – il 36,5 % nel Triveneto – ha già assunto o prevede di assumere lavoratori non comunitari entro il 2026, una quota più elevata della media nazionale del 31,8 % . Il motivo? La difficoltà a trovare lavoratori italiani, indicata da ben il 73,5 % delle imprese, segno che non è una questione di costo, ma di competenze mancanti. L’indagine, condotta da Unioncamere, svela inoltre che il 68,7 % delle aziende intenzionate ad assumere extra-UE è pronto a investire nella loro formazione, contro il 54,5 % di quelle che invece non ricorrono a questi profili.

Ecco il quadro dei profili più richiesti: operai specializzati (47,1 %), lavoratori generici (32,6 %), addetti del terziario (13,3 %), artigiani (11,1 %), tecnici specializzati (9,3 %), professionisti qualificati (4,9 %) e pochi manager (1,1 %). Le imprese manifatturiere e industriali ad elevata tecnologia si muovono in prima linea, con il 37,2 % di esse che punta su forza lavoro extra-UE, percentuale che sale al 40,2 % nel comparto hi-tech. Il Trentino-Alto Adige guida la classifica regionale (39,1 %), seguito da Veneto (37,6 %) e Friuli-Venezia Giulia (36,8 %).

In un contesto dove la domanda di talenti oltre confine si intreccia con l’urgenza di formazione, emerge con forza il valore di SIA Servizi: i suoi percorsi – dai corsi base di italiano ai moduli tecnici avanzati – diventano ponti decisivi verso l’occupazione. Road To Italy® non offre solo lezioni, ma profili calibrati sulle esigenze reali del mercato, con contatti diretti tra chi si forma e le imprese che assumono. Perché dove il lavoro cerca competenze, la formazione giusta trasforma l’apertura del Nord-Est in un futuro possibile, stabile, costruito con strumenti autentici e integrati.

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