La Banca Mondiale racconta i risultati di CONECTA Negócios: formazione, investimenti privati e nuove opportunità occupazionali nel nord del Mozambico. Un ecosistema che sta sviluppando competenze industriali e imprenditoriali. Non è un programma Decreto Cutro, ma può offrire un terreno sul quale costruire percorsi professionali destinati alle imprese italiane attraverso l’articolo 23. A una condizione: partire da chi, in Italia, ha davvero bisogno di assumere.
Dove prima mancavano opportunità, oggi si costruiscono competenze
Nel nord del Mozambico il lavoro sta diventando uno degli strumenti attraverso i quali ricostruire prospettive economiche e sociali. La Banca Mondiale, in un approfondimento pubblicato il 23 settembre 2026, racconta i risultati di CONECTA Negócios, progetto che sostiene micro, piccole e medie imprese attraverso formazione mirata, investimenti e collegamenti con i grandi progetti industriali. Oltre 7.000 microimprenditori e circa 700 piccole e medie imprese hanno completato percorsi formativi. Il programma ha mobilitato più di 5,5 milioni di dollari di investimenti privati e sostenuto oltre 960 nuovi o migliori posti di lavoro.
Banca Mondiale Dietro i numeri ci sono storie industriali concrete. MozCon, impresa specializzata nella gestione e nel riciclo dei rifiuti, ha superato i 120 dipendenti e creato oltre 80 nuovi posti. Madopera Comercial ha aumentato la propria capacità produttiva da 10 a 50 tonnellate giornaliere di farina fortificata, raddoppiando l’organico.
Banca Mondiale Non soltanto aziende che crescono. Competenze che cominciano a trovare una collocazione dentro processi produttivi sempre più strutturati.
Dalla formazione mozambicana al fabbisogno italiano
CONECTA non è un programma ex articolo 23 e i suoi partecipanti non vengono formati per essere assunti in Italia. Ma proprio questa distinzione permette di individuare il passaggio successivo senza confondere cooperazione economica e mobilità professionale. Il Mozambico sta sviluppando un ecosistema nel quale convivono formazione, trasformazione agroalimentare, gestione ambientale, manutenzione e grandi investimenti industriali. Dall’altra parte esistono imprese italiane che possono avere necessità di professionalità tecniche analoghe. La domanda non è quanti lavoratori mozambicani potrebbero arrivare in Italia. È quali lavoratori servano davvero alle aziende italiane. Un manutentore industriale? Un tecnico della trasformazione alimentare? Un operatore specializzato? La risposta deve arrivare dall’impresa che intende assumere. Soltanto allora diventa possibile progettare nel Paese africano un percorso specifico di selezione e formazione professionale e civico-linguistica, sottoporlo all’approvazione prevista dall’articolo 23 e costruire, per chi lo completa positivamente, il successivo percorso di ingresso lavorativo fuori dalle quote ordinarie.
Road To Italy, trasformare due economie in un percorso professionale
È su questo terreno che si inserisce la missione di Road To Italy di SIA Servizi. Non sovrapporsi a CONECTA, né presentare come già esistente un corridoio professionale Mozambico-Italia che deve ancora essere costruito. Piuttosto, riconoscere che nel Paese africano stanno crescendo strutture, competenze e relazioni industriali sulle quali può innestarsi un programma diverso, specificamente orientato al mercato italiano. La sequenza deve partire dall’Italia: individuare un’impresa con un fabbisogno concreto, definire le competenze necessarie, selezionare nel Paese terzo e formare le persone sulla mansione richiesta. Poi utilizzare il canale legale previsto dall’articolo 23 per accompagnare il successivo ingresso e l’assunzione. Il Mozambico sta dimostrando che la formazione può trasformarsi in capacità produttiva e lavoro. La sfida di Road To Italy è verificare se una parte di quelle competenze possa essere costruita anche per rispondere a esigenze occupazionali italiane. Due Paesi, due sistemi produttivi, due bisogni che possono incontrarsi. Ma il ponte non comincia all’aeroporto. Comincia quando un’impresa italiana indica il posto che deve essere occupato.





