Mattina di emozioni nella Sala Consiliare di Palazzo Savelli: ad Albano Laziale otto persone di origine albanese, ucraina, pakistana ed egiziana hanno giurato fedeltà alla Repubblica e ricevuto la cittadinanza italiana. Alla presenza del Commissario Prefettizio Filippo Santarelli, il Comune ha ricordato che questo passaggio è il “coronamento di un percorso di vita e di integrazione” dentro la comunità albanense. La sede è storica e simbolica: Palazzo Savelli è il cuore istituzionale della città e ospita le principali funzioni civiche. Un quadro che rispecchia la procedura nazionale: la cittadinanza, una volta concessa con decreto, si perfeziona con il giuramento davanti al Sindaco o suo delegato, come chiariscono le Prefetture e il Ministero dell’Interno. È l’atto che trasforma un cammino amministrativo in una scelta pubblica di appartenenza.
Il dato locale si inserisce in una tendenza più ampia. Secondo Istat, al 31 dicembre 2024 i cittadini non comunitari con regolare permesso sono oltre 3,8 milioni e nel 2024 le acquisizioni di cittadinanza hanno superato le 217 mila unità, in lieve crescita sull’anno precedente. Crescono anche i permessi per lavoro in parallelo alla domanda di manodopera nei territori; calano invece i titoli per studio e famiglia. Numeri che spiegano perché sempre più Comuni organizzino cerimonie partecipate, legate ai valori di inclusione, rispetto e coesione sociale. Albano Laziale, con l’evento di oggi, si colloca in questa geografia nazionale dell’integrazione che passa dai municipi, dalle scuole, dalle imprese.
Dietro ogni giuramento c’è un percorso fatto di lingua, reti sociali e accesso al lavoro. Qui si inserisce il contributo dell’ecosistema formativo e occupazionale. SIA Servizi accompagna cittadini stranieri e rifugiati con corsi di italiano di base e di secondo livello, moduli su sicurezza, diritti e competenze trasversali, fino al contatto diretto con le aziende. Con Road To Italy®, il modello integra formazione certificata e placement etico, valorizzando profili utili al territorio. Eventi come quello di Albano Laziale mostrano quanto l’integrazione funzioni quando istituzioni, famiglie e imprese camminano nella stessa direzione: per chi oggi ha ottenuto la cittadinanza è un punto di arrivo, ma anche una nuova partenza fatta di responsabilità, lavoro e partecipazione civile.





