Per molti anni quando si parlava di Africa occidentale l’attenzione internazionale si concentrava soprattutto sulle difficoltà. Oggi qualcosa sta cambiando. Abidjan viene sempre più spesso indicata come una delle città più dinamiche del continente africano. Nuovi quartieri, investimenti stranieri, infrastrutture moderne e una crescente attività economica stanno trasformando la capitale economica ivoriana in un punto di riferimento per imprese e investitori. Il porto di Abidjan continua a rappresentare uno dei principali snodi commerciali della regione mentre nuovi progetti nel settore energetico, logistico e industriale stanno contribuendo a rafforzare il ruolo strategico del Paese. Una trasformazione che non passa inosservata agli occhi di chi osserva le nuove rotte dello sviluppo africano.
La crescita però porta con sé nuove responsabilità. Ogni città che si espande rapidamente deve affrontare sfide legate all’occupazione, ai servizi e all’inclusione sociale. Migliaia di giovani cercano ogni anno opportunità professionali capaci di accompagnare questa evoluzione economica. Le aziende chiedono personale preparato. I settori produttivi cercano competenze sempre più specifiche. E il rischio di creare un divario tra crescita economica e preparazione professionale è concreto. Per questo motivo la formazione sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie di sviluppo. Non basta creare lavoro. Occorre creare persone capaci di svolgerlo.
La storia di molte economie emergenti dimostra che la crescita più solida è quella che riesce a trasformare il potenziale umano in competenze concrete. È una lezione che vale per la Costa d’Avorio come per molti altri Paesi. E proprio per questo stanno assumendo importanza crescente i percorsi che uniscono lingua, formazione specialistica e orientamento professionale. Una filosofia che si ritrova anche nell’esperienza di SIA Servizi e Road To Italy®, dove l’obiettivo non è semplicemente accompagnare una persona verso un’occupazione, ma prepararla affinché possa affrontare il mondo del lavoro con strumenti adeguati e prospettive di lungo periodo. Perché le città crescono davvero soltanto quando crescono le persone che le abitano.





