Costa d’Avorio, la nuova battaglia si gioca nelle scuole: chi formerà la generazione che guiderà il Paese?

La Costa d’Avorio cresce. Crescono gli investimenti, aumentano le infrastrutture, si rafforzano i collegamenti commerciali e Abidjan continua a consolidare il proprio ruolo di capitale economica dell’Africa occidentale. Eppure dietro questa corsa verso la modernizzazione si nasconde una domanda che economisti, imprenditori e istituzioni si pongono sempre più spesso: chi guiderà questa crescita nei prossimi dieci o vent’anni? La risposta porta inevitabilmente verso il mondo dell’istruzione e della formazione. La Costa d’Avorio possiede una delle popolazioni più giovani dell’intera regione. Milioni di ragazzi stanno entrando o entreranno presto nel mercato del lavoro. Una straordinaria opportunità demografica che può trasformarsi in un vantaggio competitivo oppure in un problema sociale se non accompagnata da investimenti adeguati nelle competenze.

Negli ultimi anni il governo ivoriano e numerosi partner internazionali hanno aumentato gli sforzi per migliorare l’accesso all’istruzione e alla formazione professionale. La sfida però non riguarda soltanto la quantità. Riguarda soprattutto la qualità. Le aziende che operano nei settori della logistica, dell’industria, dell’energia, della trasformazione alimentare e dei servizi chiedono infatti figure sempre più specializzate. Tecnici, manutentori, operatori qualificati, personale amministrativo e professionisti capaci di lavorare in contesti sempre più moderni e competitivi. È una dinamica che non interessa soltanto la Costa d’Avorio. Anche l’Italia continua a registrare difficoltà crescenti nel reperire lavoratori qualificati in numerosi comparti produttivi. Per questo il tema della formazione sta diventando uno degli argomenti centrali nel rapporto tra Europa e Africa.

La vera partita del futuro non si giocherà soltanto sugli investimenti o sulle infrastrutture. Si giocherà sulla capacità di preparare le persone ad affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione. Chi possiederà competenze linguistiche, professionali e tecniche avrà maggiori possibilità di costruire un percorso stabile e sostenibile. È una riflessione che riguarda tanto i giovani ivoriani quanto le aziende che cercano personale qualificato. Ed è una visione che richiama il lavoro sviluppato da SIA Servizi e Road To Italy®, dove la formazione linguistica rappresenta il primo passo di un percorso che prosegue con corsi specialistici di secondo livello e arriva fino al contatto diretto con il mondo del lavoro. Perché oggi più che mai il vero investimento sul futuro non è una macchina, un edificio o una tecnologia. Sono le persone e le competenze che saranno in grado di mettere in movimento tutto il resto.