Verso confini instabili: guerra, crisi e lavoro che cambia in Europa

L’Europa dell’Est vive giorni di tensione. Polonia, Ucraina e tutto il versante orientale registrano chiusure di aeroporti e blocchi temporanei dei voli civili. La guerra minaccia di isolare intere regioni. Si parla di possibili bombardamenti e di nuovi esodi verso ovest. Il lavoro in queste aree è già in calo. Mancano posti nelle fabbriche, nella logistica, nei servizi. La crisi riduce la popolazione attiva e aumenta la fuga di giovani verso l’estero. Se il conflitto peggiora, il divario tra domanda e offerta di lavoro crescerà ancora. Migliaia di persone rischiano di finire in lavori informali o precari.

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