Ghana, venti carpentieri si preparano per l’Italia: il Decreto Cutro entra nei cantieri

Un programma approvato dal Ministero del Lavoro, sette mesi di attività e venti cittadini ghanesi da preparare per il settore edile italiano. Randstad Italia guida un progetto che mette insieme selezione, formazione professionale e percorso di ingresso legale fuori dalle quote ordinarie del Decreto Flussi. Una risposta concreta a una domanda che attraversa i cantieri italiani: dove trovare le professionalità che mancano?

Un cantiere può avere tutto. Tranne le persone che servono

Ci sono progetti pronti, materiali acquistati, macchinari disponibili e lavori da consegnare. Ma un cantiere non cresce soltanto con il cemento. Servono persone capaci di trasformare un disegno in una struttura, di lavorare con precisione, conoscere le tecniche e rispettare le procedure di sicurezza. Servono carpentieri. Ed è proprio da questa professionalità che prende forma il progetto “Percorso integrato per l’inserimento professionale di 20 ghanesi nel settore edile in Italia”, approvato dal Ministero del Lavoro l’11 marzo 2025 nell’ambito dell’articolo 23 del Testo Unico Immigrazione. Il programma, della durata prevista di sette mesi, coinvolge venti destinatari e vede Randstad Italia come soggetto proponente, insieme a Randstad HR Solutions, Formazione Lavoro Italia, Bakhitas Ltd, Pilot Technical Institute e Acquelaria Srl Impresa Sociale.

Integrazione Migranti Non una generica iniziativa di cooperazione. Ma un percorso costruito intorno a un mestiere preciso e a una destinazione professionale altrettanto precisa: il settore delle costruzioni italiano.

Il mestiere si impara prima di attraversare la frontiera

È questo il cambio di prospettiva introdotto dal Decreto Cutro attraverso l’articolo 23. Non aspettare che una persona arrivi in Italia per cominciare a chiedersi quale lavoro possa svolgere. Individuare prima il profilo necessario, selezionare i candidati nel Paese terzo e costruire un programma che comprenda formazione professionale e civico-linguistica. Il lavoratore viene preparato sul mestiere, sulla lingua italiana, sui diritti e sugli elementi di salute e sicurezza. Il progetto ghanese porta questa impostazione dentro l’edilizia, uno dei comparti nei quali la difficoltà di reperire professionalità specializzate rappresenta una questione concreta per le imprese italiane. Secondo il bollettino Excelsior di luglio 2026, nelle costruzioni il 62,6% delle entrate programmate risultava di difficile reperimento.

PN – GDL Una percentuale che racconta il problema, ma non sostituisce il lavoro necessario per risolverlo: individuare le aziende, definire le mansioni e preparare persone realmente compatibili con quei posti. Chi completa positivamente un programma approvato può successivamente accedere allo specifico canale di ingresso per lavoro fuori dalle quote ordinarie, nel rispetto delle procedure previste per nulla osta e visto.

Road To Italy, costruire prima la professionalità

Il progetto Ghana rappresenta un esempio concreto della direttrice sulla quale lavora Road To Italy di SIA Servizi: collegare il fabbisogno delle imprese italiane alla possibilità di selezionare e formare professionalità nei Paesi terzi, prima del loro ingresso legale in Italia. La presenza di Randstad e dei partner formativi dimostra come un programma ex articolo 23 possa mettere intorno allo stesso tavolo selezione, formazione e inserimento professionale. Resta naturalmente da distinguere il programma approvato dall’effettiva conclusione dei percorsi e dalle successive assunzioni, che richiedono i passaggi amministrativi previsti. Ma il principio è già sufficientemente chiaro. Il Ghana non viene individuato semplicemente perché ci sono persone disponibili. Viene costruito un percorso perché esiste una professionalità da preparare per il mercato italiano. E allora anche un cantiere può cominciare molto lontano dal luogo nel quale sorgerà l’edificio. Può cominciare in un’aula, davanti a un banco di formazione, con qualcuno che impara un mestiere pensando già al lavoro che potrà svolgere. Prima si costruisce la competenza. Poi si costruisce la strada verso l’Italia.