Italia Lavoro – Occhi aperti: Intermediazione illecita nei campi, scegli la formazione!

Un’operazione dei Carabinieri di Scoglitti con lo Squadrone Cacciatori Sicilia ha portato all’arresto di un imprenditore agricolo quarantenne di Niscemi per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro: all’interno della sua azienda nelle campagne di Vittoria (RG), 25.000 mq sottoposti a sequestro, lavoravano quattro stranieri irregolari—un tunisino e tre albanesi—privati di contratto, sottopagati e alloggiati in monolocali angusti, senza finestre e acqua corrente Il Domani Ibleo. È un’istantanea che richiama le cifre allarmanti della CGIA di Mestre: poco meno di 3 milioni di lavoratori irregolari in Italia, un’economia sommersa che può valere fino a 68 miliardi di euro all’anno, con una concentrazione maggiore nel Sud e con settori come servizi alla persona, agricoltura e costruzioni ai primi posti per tasso di irregolarità. Emergono dati raccolti anche nel 2023, quando le forze dell’ordine hanno scoperto oltre 21.000 lavoratori in nero, con numeri significativi nel terziario e in edilizia e migliaia di vittime di sfruttamento e rapporti fittizi.

È uno scenario dove il rischio di cadere nelle maglie del lavoro sommerso è alto per chi parte da fragilità e mancanza di protezione. Serve allora un’alternativa concreta, fondata su formazione seria, tutela e contatti affidabili. Ed è qui che prende valore la missione di SIA Servizi: con Road To Italy®, la formazione diventa ponte tra vulnerabilità e occupazione regolare. Corsi di lingua italiana di base preparano a comunicare e comprendere diritti; moduli tecnici di secondo livello potenziano il curriculum; infine, il collegamento diretto con aziende affidabili trasforma un potenziale sfruttamento in un’opportunità dignitosa. Perché solo chi è preparato e conosce le regole non resta preda del caporalato ma costruisce un percorso di lavoro vero, sicuro, duraturo.

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