InnovAzioni 2026: A Pescara l’AI ridisegna le imprese, tra l’impegno per le competenze e la centralità dell’uomo

Il futuro del lavoro e dei modelli produttivi italiani passa per l’Abruzzo. Ha preso il via all’Aurum di Pescara la 13esima edizione di “InnovAzioni”, il Festival nazionale dell’Innovazione promosso da Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. L’evento, intitolato quest’anno “Impresa intelligente: AI Agents e nuovi modelli decisionali”, ha registrato oltre 200 partecipanti nella prima giornata dei lavori, ponendosi come un osservatorio privilegiato sulle sfide concrete del sistema paese.

Organizzata con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e in partnership con la Fondazione PescarAbruzzo, la manifestazione riunisce imprenditori, istituzioni e grandi player tecnologici per fare il punto sull’integrazione dei nuovi strumenti digitali nelle dinamiche aziendali. SIA Servizi Integrati Assindustria srl con il suo marchio Road to Italy è stata la Golden sponsor dell’iniziativa.

Il robot Luca e la via italiana agli AI Agents

A catalizzare l’attenzione della giornata inaugurale è stata la dimostrazione pratica di Luca, un robot umanoide (modello AgiBot A2 Ultra) capace di rispondere in tempo reale alle domande su intelligenza artificiale e occupazione. Interagendo in un dialogo aperto con il presidente degli industriali locali, Lorenzo Dattoli, l’automa ha simboleggiato il passaggio evolutivo della tecnologia: non più semplici risponditori automatici, ma veri e propri agenti operativi.

Il dibattito ha messo in luce una transizione necessaria supportata dai dati globali: a giugno 2026 l’adozione dell’IA generativa ha raggiunto il 18,8% della popolazione mondiale in età lavorativa. In questa classifica globale l’Italia si attesta attualmente al 26esimo posto su 147 economie analizzate. Un posizionamento che spinge a una riflessione non sull’adozione in sé, ma sulla qualità della stessa. “Per le nostre imprese la questione è come integrarle nei processi con quali dati, responsabilità e competenze” ha evidenziato Dattoli, rimarcando il bisogno di governare gli algoritmi anziché subirli.

L’appello etico: coinvolgere il capitale umano senza sostituirlo

Ad arricchire il parterre di esperti è stata la partecipazione di figure di rilievo nazionale ed europeo, tra cui l’amministratore delegato di Tim Pietro Labriola, il vicepresidente del Medef Fabrice Le Saché, il sindaco di Pescara Carlo Masci e rappresentanti di colossi come Microsoft.

Particolarmente significativo per i temi di integrazione e formazione cari a progetti come Road To Italy è stato l’intervento del cardinale Angelo Bagnasco. L’ex presidente della Cei ha espresso un forte richiamo alla prudenza etica: “Che non sia sostituito l’uomo. Questa è la cosa fondamentale”. Citando il pensiero del filosofo Romano Guardini sul rapporto uomo-macchina, Bagnasco ha invitato la platea a fare attenzione affinché i lavoratori siano “coinvolti e non travolti” dalle comodità dell’automazione. Il Cardinale ha inoltre esteso la riflessione al mondo giovanile, esortando il mondo degli adulti a combattere il relativismo e l’individualismo attraverso la ricostruzione di ideali e valori solidi.

Indipendenza strategica e competitività industriale

A chiudere il quadro delle sfide urgenti per il sistema produttivo è stato il presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha affrontato i nodi economici legati alla logistica e all’energia. Commentando le proteste degli autotrasportatori contro il caro-gasolio e i blocchi stradali che stanno penalizzando la distribuzione delle merci in regioni come Sicilia, Puglia, Campania e Calabria, Orsini ha chiesto interventi rapidi d’intesa con il Governo.

La crisi attuale, secondo la visione della confederazione, dimostra la necessità per l’Europa di conquistare una vera indipendenza strategica ed energetica. “Abbiamo delegato troppo, ora serve la sovranità energetica. L’Europa deve fare tanto di più. Oggi deve essere competitiva verso altri due Paesi: Usa e Cina” ha concluso Orsini, avvertendo che l’assenza di tutele per il tessuto manifattura comunitario rischia di compromettere definitivamente l’industria europea.

I lavori del Festival si concluderanno con la premiazione dei progetti d’impresa e delle startup vincitrici dei contest di innovazione, a testimonianza di un’Italia che sceglie di investire sulle idee per costruire un’economia più solida e inclusiva.

Il Futuro è un Lavoro di Squadra: Come l’Intelligenza Artificiale Sta Ridisegnando la Formazione e il Made in Italy

Nel panorama economico attuale, l’Intelligenza Artificiale (AI) non è più una scommessa per il futuro, ma una realtà che sta trasformando radicalmente il modo in cui lavoriamo. Per una nazione come l’Italia, celebre nel mondo per la qualità del suo artigianato, l’efficienza della sua manifattura e l’eccellenza della sua accoglienza, l’adozione delle nuove tecnologie rappresenta un bivio cruciale. La vera sfida del mercato odierno non è semplicemente “trovare” lavoratori, ma formarli in modo mirato per governare questa transizione tecnologica.

In questo contesto, l’approccio promosso da progetti di inclusione e formazione come Road To Italy diventa un modello di riferimento: unire il potenziale delle nuove tecnologie all’indispensabile valore delle competenze umane e della formazione linguistica e tecnica.

Non Sostituzione, ma Potenziamento: L’AI nei Settori Chiave

Contrariamente al timore diffuso che i software possano sostituire l’uomo, l’intelligenza artificiale si sta rivelando un formidabile moltiplicatore di capacità ed efficienza. Nei comparti industriali strategici per l’economia italiana, i vantaggi sono già evidenti:

  • Manifattura e Automotive: I “meccanici del futuro” e i tecnici industriali utilizzano l’AI per la manutenzione predittiva e la diagnostica avanzata, ottimizzando i tempi di riparazione ed elevando gli standard di sicurezza.
  • Ristorazione e Logistica: I sistemi intelligenti aiutano a prevedere i flussi di magazzino, ridurre gli sprechi alimentari e pianificare i turni, lasciando al personale più spazio per la cura del cliente e la qualità del servizio.
  • Edilizia e Cantieristica: L’elaborazione di dati complessi e i modelli predittivi migliorano la pianificazione dei cantieri storici e delle grandi infrastrutture, riducendo i margini di errore.

La Formazione come Unica “Strada” Verso l’Inclusione

L’efficacia dell’AI dipende interamente da chi la guida. Per questa ragione, la formazione professionale e linguistica rappresenta la chiave di volta per trasformare la tecnologia in uno strumento di vera inclusione sociale e lavorativa.

Insegnare le competenze digitali e l’uso dell’AI all’interno di percorsi personalizzati — come quelli strutturati per i candidati e i rifugiati che desiderano integrarsi nel tessuto economico italiano — significa azzerare il digital divide. Un lavoratore che impara a combinare la conoscenza della lingua italiana con l’uso operativo di strumenti tecnologici diventa immediatamente competitivo e spendibile sul mercato.

Il Valore Inestimabile del Fattore Umano

Come emerso anche nei recenti dibattiti accademici e istituzionali sul rapporto tra tecnologia e società, l’applicazione degli strumenti digitali è utile solo se integrata in un ecosistema in cui l’intelligenza umana mantiene fermo il controllo. L’AI può processare dati in frazioni di secondo, ma non possiede l’empatia, l’intuito, la creatività e la resilienza che caratterizzano la manodopera qualificata.

La strada intrapresa dall’Italia deve essere quella di un mix strategico tra intelligenza collettiva e automazione. Solo investendo sulla preparazione delle persone — prima ancora del loro ingresso in azienda — e scommettendo su una formazione che non lasci indietro nessuno, l’innovazione tecnologica potrà confermarsi come la più grande alleata della crescita e dell’accoglienza.


Vjera Gutesa – Direzione Commerciale e Strategica