Un pallone per abbattere le frontiere: SIA Servizi e Waves, l’integrazione scende in campo

Nasce “Sport senza frontiere”, l’iniziativa che affianca ai percorsi di formazione linguistica di Road To Italy® esperienze sportive e occasioni di incontro tra cittadini stranieri e comunità locale.

Un pallone, tante lingue e un’unica squadra

Ci sono parole che si imparano sui libri e altre che, forse, si comprendono meglio condividendo un’esperienza. Integrazione è una di queste. Può cominciare in un’aula, attraverso lo studio della lingua italiana, ma trovare una dimensione ancora più concreta quando le persone si incontrano e iniziano a sentirsi parte della stessa comunità. Anche semplicemente rincorrendo un pallone. È da questa visione che nasce “Sport senza frontiere”, l’iniziativa che vede SIA Servizi e la società sportiva Waves, guidata dal presidente Mattia Mucci, impegnate nella costruzione di nuove occasioni di inclusione interculturale attraverso il calcio. Il progetto coinvolgerà i cittadini stranieri che frequentano i corsi di lingua italiana presso la sede abruzzese di SIA Servizi, offrendo loro la possibilità di affiancare al percorso formativo lezioni di calcio, allenamenti e partite miste tra partecipanti stranieri e italiani. Un’occasione per conoscersi al di fuori dell’aula, condividere regole e obiettivi, costruire relazioni. Perché sul campo le differenze linguistiche e culturali non scompaiono, ma diventano parte di un’esperienza comune. Si impara a comunicare, a collaborare, a fidarsi degli altri. E, soprattutto, a riconoscersi come compagni di squadra.

Road To Italy®: la formazione incontra l’inclusione sociale

L’iniziativa si inserisce nella visione di Road To Italy®, il progetto attraverso il quale SIA Servizi promuove percorsi di formazione e accompagnamento dei cittadini provenienti dai Paesi terzi, con particolare attenzione all’apprendimento della lingua italiana e alla preparazione necessaria per favorire un inserimento consapevole nel tessuto lavorativo e sociale del nostro Paese. Una missione che trova nella sede abruzzese un ulteriore spazio di sviluppo. Se la conoscenza della lingua rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare la quotidianità e accedere alle opportunità professionali, l’incontro con la comunità locale costituisce un passaggio altrettanto importante. Ed è proprio qui che lo sport può offrire un contributo concreto. “Sport senza frontiere” nasce per affiancare alla formazione linguistica un’esperienza di partecipazione, nella quale italiani e cittadini stranieri possano incontrarsi su un terreno comune. Non soltanto lezioni, dunque, ma occasioni per utilizzare la lingua in situazioni reali, sviluppare relazioni e favorire la conoscenza reciproca. Un modo per interpretare l’integrazione come un percorso di incontro che coinvolge anche la comunità che accoglie. «Con Sport senza frontiere vogliamo ampliare il concetto di formazione, creando occasioni nelle quali l’apprendimento della lingua possa incontrare l’esperienza concreta e la relazione con la comunità. Lo sport ci è sembrato un terreno particolarmente efficace per favorire questo incontro», spiegano da SIA Servizi.

Waves e Mattia Mucci: il calcio come responsabilità sociale

Al fianco di SIA Servizi c’è Waves, realtà calcistica del territorio pescarese che ha scelto di attribuire allo sport una funzione che va oltre il risultato agonistico. Una filosofia racchiusa nel progetto Waves Youth, significativamente intitolato Oltre il calcio, attraverso il quale la società punta a costruire un ambiente sano, capace di accompagnare la crescita sportiva e soprattutto umana dei ragazzi. Nella visione del club, il campo deve diventare un luogo di aggregazione per le nuove generazioni, uno spazio nel quale coltivare talenti, relazioni e senso di appartenenza. L’impegno del presidente Mattia Mucci trova quindi nell’iniziativa condivisa con SIA Servizi una naturale estensione della propria vocazione sociale. «Il calcio ha una capacità particolare di mettere le persone in relazione. Al di là della lingua e delle provenienze, quando si entra in campo si condividono regole, obiettivi e responsabilità. Per Waves è importante che questa dimensione dello sport possa diventare anche un’opportunità di incontro per il territorio». Aprire il mondo del calcio ai cittadini stranieri impegnati nei percorsi di formazione significa mettere lo sport al servizio della comunità, valorizzando rispetto, collaborazione e spirito di squadra. La collaborazione rappresenta così un ulteriore tassello nell’impegno sociale sviluppato attraverso Road To Italy®, ampliando il concetto stesso di formazione. Da una parte chi accompagna le persone nel loro percorso di apprendimento e inserimento. Dall’altra una società calcistica che riconosce nello sport uno strumento di crescita collettiva. In mezzo, un campo sul quale incontrarsi e scoprire che, prima ancora di parlare la stessa lingua, si può già condividere lo stesso obiettivo. Perché l’integrazione non si esaurisce nell’insegnare a qualcuno come vivere in un nuovo Paese. Significa anche creare le condizioni affinché quel Paese possa diventare, giorno dopo giorno, un luogo nel quale sentirsi parte di qualcosa. E qualche volta, per cominciare, bastano un pallone e due squadre.