Dalla Cina alle imprese italiane, 140 tecnici prima della frontiera: il Decreto Cutro cambia rotta

Capisquadra di carpenteria, meccanici manutentori e professionalità tecniche da preparare direttamente in Cina per il successivo inserimento lavorativo in Italia. Il programma “Navigare nel futuro: Cina” coinvolge 140 persone e porta l’articolo 23 dentro uno dei bacini industriali più grandi del mondo. Il principio resta quello disegnato dal Decreto Cutro: non cercare genericamente lavoratori all’estero, ma formare le competenze che servono alle imprese italiane prima ancora dell’ingresso.

Dalla Cina non persone qualsiasi, ma professionalità

Il progetto si chiama “Navigare nel futuro: Cina” e porta dentro la nuova architettura della formazione all’estero un numero significativo: 140 destinatari. Il programma, approvato il 24 luglio 2026, riguarda professionalità nei settori della meccanica, della manutenzione, dell’impiantistica e dell’edilizia. Tra i profili figurano capisquadra di carpenteria e meccanici manutentori. Il soggetto proponente è Orienta, affiancata da Orienta Direct, ForIT e Nankai University. Non è soltanto la geografia a rendere interessante il progetto. È il livello di specializzazione. Perché qui il tema non è più trovare qualcuno disposto a lavorare. È trovare qualcuno capace di fare esattamente il lavoro che un’impresa italiana non riesce a coprire.

Il Decreto Cutro prova a rovesciare il viaggio

L’articolo 23 del Testo Unico Immigrazione, modificato dal Decreto Cutro, costruisce una strada differente da quella delle quote ordinarie. Il Ministero del Lavoro chiarisce che chi completa positivamente un programma professionale e civico-linguistico approvato può entrare in Italia al di fuori delle quote del Decreto Flussi e in qualsiasi momento dell’anno. Il passaggio successivo parte però dall’Italia: è il datore di lavoro a presentare la richiesta nominativa di nulla osta. Oggi il termine previsto per il rilascio è di 30 giorni, fatte salve le verifiche previste dalla normativa. E allora la sequenza finalmente cambia: fabbisogno, selezione, formazione, ingresso, assunzione. La frontiera non scompare. Semplicemente arriva dopo la competenza.

Road To Italy, il viaggio comincia dall’azienda

È esattamente la filosofia sulla quale lavora Road To Italy, progetto di SIA Servizi. Non partire da centinaia di curriculum stranieri domandandosi dove collocarli, ma dall’altra estremità della catena: dall’impresa italiana che deve assumere. Individuare il mestiere, costruire nel Paese terzo selezione e formazione professionale e civico-linguistica e accompagnare successivamente il percorso dentro le procedure legali previste per l’ingresso e il lavoro in Italia. È questa la vera rivoluzione culturale dell’articolo 23. Centoquaranta tecnici cinesi raccontano qualcosa di più grande di centoquaranta possibili assunzioni. Raccontano che la distanza tra un’officina italiana e un lavoratore dall’altra parte del mondo può essere riempita prima ancora di acquistare un biglietto aereo. Prima si costruisce il ponte professionale. Poi lo attraversa la persona.