Costa d’Avorio, il FEMUA non è più soltanto musica: il festival di Magic System genera lavoro e costruisce scuole

Quando nel 2008 A’Salfo e i componenti dei Magic System decisero di creare il Festival des Musiques Urbaines d’Anoumabo, probabilmente non immaginavano che nel giro di pochi anni il FEMUA sarebbe diventato uno degli eventi culturali più importanti dell’intero continente africano. Nato nel quartiere popolare di Anoumabo, alla periferia di Abidjan, il festival è riuscito progressivamente a trasformarsi in una manifestazione capace di richiamare ogni anno decine di migliaia di spettatori, centinaia di artisti e operatori economici provenienti da tutta l’Africa occidentale. La diciottesima edizione, prevista nel 2026, conferma la volontà degli organizzatori di rendere l’appuntamento sempre più internazionale, mantenendo però una forte vocazione sociale. Negli anni il FEMUA ha infatti sostenuto la realizzazione di scuole, programmi educativi, campagne sanitarie e iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai più giovani. Un aspetto spesso poco conosciuto fuori dalla Costa d’Avorio, ma che rappresenta probabilmente il vero patrimonio lasciato dal festival.

Dietro i concerti e gli spettacoli si muove un’economia significativa. Tecnici audio, videomaker, grafici, addetti alla sicurezza, operatori turistici, aziende di catering, strutture ricettive e piccoli commercianti trovano nel FEMUA un’opportunità di lavoro importante. Anche il settore della comunicazione beneficia della crescita della manifestazione. I contenuti digitali prodotti durante il festival raggiungono milioni di utenti attraverso social network e piattaforme video, contribuendo a promuovere una Costa d’Avorio diversa rispetto alle tradizionali narrazioni legate esclusivamente alle difficoltà economiche o politiche. Il successo del FEMUA dimostra come cultura e intrattenimento possano trasformarsi in strumenti di sviluppo economico e coesione sociale, generando ricadute positive ben oltre la durata dell’evento stesso.

Ogni esperienza di crescita, però, richiede competenze adeguate. Servono professionisti preparati, personale formato e giovani in grado di cogliere le opportunità offerte da un mercato in continua evoluzione. È una riflessione che riguarda il settore culturale così come quello industriale. Investire sulla formazione significa aumentare le possibilità di costruire percorsi professionali duraturi. Una filosofia che richiama indirettamente il lavoro sviluppato da SIA Servizi e Road To Italy®, dove corsi di lingua italiana, percorsi specialistici e accompagnamento verso il mondo del lavoro rappresentano strumenti essenziali per valorizzare il capitale umano e trasformare il talento in una concreta prospettiva occupazionale.