La Costa d’Avorio continua a registrare tassi di crescita economica tra i più elevati dell’Africa occidentale, ma accanto ai dati positivi emergono fenomeni che iniziano a destare preoccupazione. Tra questi vi è l’aumento del consumo di sostanze stupefacenti e droghe sintetiche tra i più giovani. Le autorità locali hanno più volte segnalato la diffusione di prodotti a basso costo che trovano terreno fertile soprattutto nelle periferie urbane e nei quartieri caratterizzati da maggiori fragilità economiche. Una situazione che rischia di compromettere il futuro di migliaia di adolescenti e giovani adulti, proprio in una fase storica in cui il Paese dispone di una popolazione estremamente giovane e potenzialmente decisiva per lo sviluppo economico.
Esperti e operatori sociali concordano nel ritenere che la risposta non possa essere esclusivamente repressiva. Servono luoghi di aggregazione, percorsi educativi, attività sportive e soprattutto opportunità concrete di crescita professionale. In molti quartieri di Abidjan associazioni e organizzazioni non governative stanno cercando di contrastare il fenomeno attraverso programmi dedicati all’inclusione e alla formazione. L’obiettivo è offrire alternative credibili a ragazzi che spesso vedono poche prospettive davanti a sé. Il lavoro, in questo senso, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per restituire fiducia e costruire autonomia.
Preparare le persone a una professione significa infatti fornire loro un progetto di vita. È una convinzione che trova applicazione anche nelle iniziative sviluppate da SIA Servizi e Road To Italy®, dove i percorsi linguistici e professionalizzanti sono pensati per favorire l’incontro tra competenze e opportunità occupazionali. Investire sulle persone significa investire sulla stabilità sociale e sul futuro delle comunità, sia in Africa sia in Europa.





