Costa d’Avorio, ad Abidjan cresce l’emergenza sanitaria tra giovani e periferie urbane

Abidjan cresce velocemente. Ma insieme alla modernizzazione aumentano anche problemi sanitari e sociali che colpiscono soprattutto le periferie urbane. Dipendenze, malattie infettive, disagio giovanile e accesso limitato ai servizi sanitari continuano infatti a rappresentare sfide enormi per molte aree popolari della capitale economica ivoriana. Secondo Organizzazione Mondiale della Sanità e UNICEF, il rapido sviluppo urbano della Costa d’Avorio sta creando forti squilibri sociali soprattutto tra centro città e quartieri periferici.

Uno dei problemi più delicati riguarda proprio i giovani. Disoccupazione, precarietà e assenza di percorsi educativi stabili stanno alimentando nuove fragilità sociali. In molte zone di Abidjan cresce il consumo di droghe sintetiche e aumentano episodi di microcriminalità legati al disagio urbano. A questo si aggiungono difficoltà sanitarie ancora molto presenti in diverse aree del Paese: malaria, infezioni respiratorie, carenze alimentari e difficoltà di accesso alle cure continuano a colpire soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione.

Per questo sempre più osservatori internazionali sottolineano come il vero antidoto alla marginalità passi attraverso istruzione, formazione e lavoro. Creare opportunità concrete significa ridurre vulnerabilità sociale e rischio esclusione. Una filosofia che si intreccia anche con il modello sviluppato da SIA Servizi e Road To Italy®, orientato proprio alla costruzione di percorsi regolari basati su lingua italiana, formazione professionale e inserimento lavorativo. Perché oggi, tanto in Costa d’Avorio quanto in Europa, il vero tema non è soltanto crescere economicamente. Ma riuscire a costruire prospettive stabili e sostenibili per le nuove generazioni.