Torino, inclusione in azienda: il progetto Giòcatela mostra la strada, ora il lavoro passa dalla formazione

A Torino l’inclusione entra direttamente in azienda. Non come slogan. Non come buona intenzione. Ma come competenza da costruire. Il percorso formativo gratuito promosso da Ceipiemonte e Progetto Tenda, nell’ambito del Progetto Giòcatela, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la quota IRPEF dell’otto per mille, punta proprio a questo: aiutare le imprese a inserire e gestire in modo efficace lavoratori stranieri nei contesti produttivi. Tre incontri in presenza, in programma il 6, 13 e 20 maggio 2026 presso la sede di Ceipiemonte al Lingotto, per lavorare su casi concreti, simulazioni e strumenti operativi. L’obiettivo è chiaro: trasformare la diversità in valore aziendale, riducendo incomprensioni, fragilità organizzative e dispersione di competenze.

Il punto è tutto qui. Il lavoro straniero è ormai una componente stabile del sistema produttivo italiano, ma l’inserimento non funziona da solo. Servono lingua, metodo, mediazione, formazione. Serve che anche le aziende imparino a leggere contesti culturali diversi, a costruire team più solidi, a trasformare l’inclusione in produttività. Torino, da questo punto di vista, conferma una vocazione precisa: costruire percorsi integrati tra lingua, accoglienza, formazione e lavoro, come dimostra anche il rinnovo dell’accordo cittadino con i CPIA per il triennio 2026-2028, pensato per rafforzare l’apprendimento dell’italiano e l’autonomia delle persone accolte nel sistema di integrazione.

È la stessa direzione che si ritrova nei percorsi sviluppati da SIA Servizi con Road To Italy. Un modello che parte dalla lingua italiana di base, prosegue con formazione tecnica di secondo livello e arriva al contatto diretto con il mondo del lavoro. Perché l’inclusione in azienda non è solo assumere. È accompagnare. Preparare. Dare strumenti alle persone e alle imprese. Il progetto Giòcatela lo ricorda con forza: la diversità può diventare un vantaggio competitivo, ma solo quando viene governata con competenza. E oggi chi investe in formazione non sta facendo un gesto sociale. Sta costruendo il futuro della propria azienda.