Nel 2023 in Italia erano presenti 2,3 milioni di lavoratori stranieri tra i 15 e i 64 anni. Un numero che racconta un contributo enorme al tessuto produttivo nazionale. Eppure il tasso di occupazione degli stranieri è sceso dal 65,8% del 2005 al 61,6% nel 2023, mentre quello degli italiani è salito dal 57,2% al 61,2%. Segno che la presenza cresce, ma le difficoltà di integrazione nel mercato del lavoro restano reali.
Alcune aziende reagiscono con forza. Webuild, Fincantieri, FS Group e altre grandi realtà hanno avviato programmi di formazione interna per colmare il divario tra competenze e richieste di mercato. Non solo lavoro, ma percorsi per insegnare le skill direttamente sul campo. È una risposta concreta al mismatch che frena le opportunità per tanti migranti.
Dietro i numeri ci sono volti, storie, energie che chiedono solo una possibilità. Qui entra in gioco SIA Servizi con il progetto Road To Italy®. Corsi di lingua italiana di base, percorsi tecnici di secondo livello, bilanci di competenze e collegamenti diretti con le imprese aprono strade vere verso l’occupazione. Perché chi arriva in Italia deve trovare strumenti per trasformare la propria esperienza in lavoro regolare, crescita professionale e integrazione reale.





