L’Italia ha ratificato il Protocollo OIL contro il lavoro forzato. Una decisione importante nel contrasto a sfruttamento, caporalato e tratta lavorativa. Il provvedimento punta a rafforzare prevenzione, protezione delle vittime e controlli soprattutto nei settori più esposti come agricoltura, edilizia e logistica.
Secondo Organizzazione Internazionale del Lavoro e Commissione Europea, il rischio sfruttamento cresce soprattutto quando le persone non conoscono lingua, diritti e funzionamento del mercato del lavoro italiano. La vulnerabilità linguistica e sociale continua infatti a rappresentare uno dei principali strumenti di ricatto nei confronti dei lavoratori fragili.
Per questo la prevenzione passa sempre di più attraverso formazione e integrazione regolare. Corsi di lingua italiana, orientamento professionale e collegamento diretto con aziende sane diventano strumenti fondamentali per ridurre sfruttamento e marginalità. Un approccio che si ritrova anche nella missione sviluppata da SIA Servizi e Road To Italy®, orientata alla costruzione di percorsi lavorativi regolari e realmente sostenibili.





