Italia | Se non capisci il corso, non sei formato: la sicurezza sul lavoro cambia lingua

Un attestato non può valere più della comprensione. È un principio apparentemente elementare, ma sul lavoro può fare la differenza tra tornare a casa la sera e commettere un errore grave. Le indicazioni collegate al nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza pongono particolare attenzione proprio ai lavoratori stranieri. Il datore e il soggetto formatore devono verificare la comprensione della lingua utilizzata durante il corso e, quando necessario, ricorrere a strumenti capaci di rendere realmente accessibili i contenuti, compresa la presenza di mediatori interculturali o traduttori. Il Ministero del Lavoro lo ha chiarito anche attraverso specifiche FAQ: formare non significa semplicemente mettere una persona seduta davanti a una lezione. Significa assicurarsi che abbia capito.

La questione diventa ancora più importante nei comparti nei quali l’Italia registra contemporaneamente un’elevata domanda di lavoratori e rischi professionali significativi. Cantieri, impianti, industria, logistica, manutenzione. Conoscere perfettamente una saldatrice ma non comprendere un’indicazione di emergenza rappresenta un problema tanto per il lavoratore quanto per l’impresa. Ecco perché lingua e competenza tecnica non possono più procedere su binari differenti. La conoscenza dell’italiano diventa parte della professionalità stessa: serve per comprendere procedure, dispositivi di protezione, ordini di servizio e colleghi.

È esattamente uno dei punti sui quali acquista senso il modello di SIA Servizi e Road To Italy®. La lingua non arriva dopo il recruiting internazionale come un’aggiunta burocratica. Deve accompagnare la preparazione professionale, insieme alla formazione civica e tecnica, prima dell’ingresso in azienda. Significa arrivare al posto di lavoro sapendo fare un mestiere, ma anche comprendendo il sistema nel quale quel mestiere verrà esercitato. Perché la vera integrazione professionale comincia molto prima del primo giorno di lavoro. E la sicurezza, prima ancora che tradotta, deve essere capita.