La recente approvazione alla Camera del Decreto Flussi DL 146/2025 segna un cambio significativo nel panorama dell’ingresso regolare dei lavoratori extra UE: tra le novità previste ci sono 10.000 quote “fuori quota” destinate anche a figure come badanti e baby-sitter per bambini molto piccoli. Il legislatore ha inteso riconoscere che l’assistenza e la cura familiare sono nodi strategici per famiglie e territorio, e che la formazione di queste figure richiede percorsi adeguati.
Il decreto introduce dunque un’apertura inedita: non solo manodopera generica, ma competenze specifiche in ambiti molto sensibili come la cura dei minori o degli anziani. Secondo le associazioni sindacali di settore, la richiesta di badanti e baby-sitter qualificate è alta e crescente, e l’ampliamento delle quote “fuori quota” è stato sollecitato proprio per rispondere a questa domanda strutturale del mercato domestico. Questa opportunità tuttavia pone anche una sfida: garantire che chi entra abbia non solo un titolo, ma competenze linguistiche, culturali e professionali che consentano un inserimento efficace e duraturo.
È qui che la formazione assume un ruolo strategico. Conoscere la lingua italiana, padroneggiare il contesto lavorativo italiano, comprendere i diritti e doveri di caregiver e famiglie: senza questi strumenti il rischio è che l’ingresso diventi instabile o marginale. Le misure normative aprono canali, ma essere pronti significa saper percorrere una traiettoria formativa solida.
In questo contesto la proposta formativa di SIA Servizi assume un valore concreto: corsi di lingua italiana di base, percorsi di secondo livello che preparano all’inserimento professionale, orientamento al lavoro e supporto operativo. Quando il legislatore amplia le quote, c’è bisogno di operatori che traducano la norma in opportunità reali per chi arriva e per chi accoglie. Con Road To Italy® si costruisce il ponte tra formazione e mercato, tra aspirazione e occupazione.





