Costa d’Avorio | Il nuovo Piano di sviluppo punta su industria, infrastrutture e capitale umano

La Costa d’Avorio vuole consolidare il proprio ruolo di motore economico dell’Africa occidentale e lo fa con una strategia che guarda ai prossimi cinque anni. Il nuovo Piano Nazionale di Sviluppo 2026-2030 mobiliterà investimenti stimati in circa 175 miliardi di euro, con l’obiettivo di accelerare l’industrializzazione del Paese, modernizzare le infrastrutture e rafforzare la competitività dell’economia. Al centro della strategia ci sono reti stradali e ferroviarie, energia, trasformazione agroalimentare, digitalizzazione e sviluppo del capitale umano, elementi considerati indispensabili per sostenere una crescita che negli ultimi anni ha collocato Abidjan tra le economie più dinamiche del continente.

La sfida, tuttavia, non riguarda soltanto le opere pubbliche. Ogni investimento richiede competenze tecniche, figure specializzate e una nuova generazione di professionisti capaci di accompagnare la trasformazione industriale del Paese. Dall’impiantistica alla manutenzione, dall’energia alle telecomunicazioni, passando per la logistica e l’agroindustria, la domanda di personale qualificato è destinata ad aumentare. È un passaggio decisivo anche per attrarre capitali internazionali, perché la competitività di un sistema economico dipende sempre più dalla qualità delle sue risorse umane oltre che dalle infrastrutture disponibili. Non a caso il Piano individua proprio nella formazione uno degli strumenti chiave per sostenere uno sviluppo inclusivo e duraturo.

È una visione che trova sempre più punti di contatto con il modello promosso da SIA Servizi attraverso Road To Italy®. Preparare tecnici qualificati, sviluppare percorsi di lingua italiana, formazione specialistica e aggiornamento professionale significa creare le condizioni per una mobilità lavorativa ordinata e per una cooperazione capace di generare valore sia nei Paesi di origine sia nelle imprese che cercano competenze. Perché lo sviluppo economico non nasce soltanto dagli investimenti, ma soprattutto dalle persone che saranno chiamate a trasformarli in crescita concreta.