Costa d’Avorio | Il futuro passa sotto il mare: perché Abidjan è diventata uno snodo strategico di Internet

Quando apriamo un sito, inviamo una mail o facciamo una videochiamata, pensiamo che tutto viaggi “nel cloud”. In realtà il traffico Internet mondiale corre soprattutto attraverso migliaia di chilometri di cavi sottomarini in fibra ottica. Ed è proprio qui che la Costa d’Avorio sta conquistando un ruolo sempre più importante. Abidjan è oggi uno dei principali punti di approdo dei cavi che collegano Europa, Africa e America, una posizione strategica che sta trasformando la città in un autentico hub digitale dell’Africa occidentale. La presenza di più collegamenti internazionali rende le connessioni più veloci, sicure e affidabili, attirando operatori di telecomunicazioni, aziende tecnologiche e investitori interessati allo sviluppo dell’economia digitale.

Questa centralità non riguarda soltanto Internet. Dove arrivano i cavi, arrivano anche data center, servizi cloud, fintech, banche digitali e nuove imprese tecnologiche. È un effetto domino che sta ridisegnando il volto economico di Abidjan, rendendola sempre più competitiva rispetto ad altre grandi città africane. Le aziende che operano nei servizi finanziari, nei pagamenti digitali e nell’intelligenza artificiale cercano infrastrutture affidabili e connessioni internazionali ad alta capacità. Per questo motivo gli investimenti nella connettività stanno diventando uno dei principali motori della crescita economica ivoriana.

Dietro ogni innovazione ci sono però competenze, formazione e capitale umano. È una visione che accompagna anche Road To Italy, il progetto di SIA Servizi, impegnato nella costruzione di percorsi formativi e professionali tra Africa e Italia. Comprendere come cambia l’economia digitale della Costa d’Avorio significa infatti preparare le persone alle professioni che domineranno il mercato del lavoro nei prossimi anni, creando nuove opportunità di collaborazione tra imprese italiane e talenti africani.