Si può attraversare mezzo mondo e non essersi mai realmente mossi. Perché viaggiare non significa soltanto cambiare luogo, ma avere il coraggio di lasciare qualche certezza sulla strada. Nell’editoriale Lezioni nella foresta, pubblicato da Africa Rivista, Marco Trovato racconta un mese trascorso da giovane reporter con una comunità Baka nella foresta pluviale. Era partito per raccontarli. Tornò scoprendo che erano stati loro, in qualche modo, a raccontare lui. Un gesto di accoglienza inizialmente incomprensibile, la costruzione delle capanne, la ricerca del miele, la raccolta dei frutti, una pesca collettiva realizzata sbarrando un ruscello. Piccoli frammenti di quotidianità che lentamente trasformano lo straniero in ospite e l’osservazione in conoscenza.
Baka custodiscono un sapere che difficilmente entra nei manuali. La foresta è contemporaneamente casa, farmacia, dispensa e luogo spirituale. Non viene semplicemente sfruttata: viene conosciuta. È forse questo il passaggio più potente del racconto. Guardiamo spesso l’Africa utilizzando categorie costruite altrove, misurandola attraverso ciò che secondo i nostri parametri possiede o non possiede. Poi basta entrare in una foresta e scoprire che chi consideravamo bisognoso di essere istruito conosce perfettamente un mondo nel quale noi non sapremmo sopravvivere una settimana. Trovato sintetizza quella esperienza attraverso un concetto prezioso: il viaggio autentico mette in discussione ciò che credevamo di sapere.
Ed è una lezione che riguarda anche il rapporto tra Africa e Italia. SIA Servizi e Road To Italy® lavorano sulla lingua e sulla formazione professionale per preparare persone che costruiranno parte del proprio percorso nel nostro Paese. Ma integrazione non può significare cancellare ciò che esisteva prima. Significa conoscere l’Italia senza smettere di portare con sé esperienze, culture e saperi del luogo dal quale si proviene. Un ponte funziona soltanto quando permette di attraversarlo nelle due direzioni. Forse prima ancora di insegnare a qualcuno come vivere nel nostro mondo, dovremmo conservare la curiosità di conoscere il suo.





