Il tema non è più soltanto trovare lavoratori. È capire dove cercarli e, soprattutto, attraverso quali strumenti portarli legalmente nelle aziende italiane. Il prossimo 13 ottobre Assolombarda accenderà i riflettori proprio sull’ingresso in Italia dei lavoratori stranieri con un webinar dedicato alle imprese associate dei territori di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia. Un appuntamento che fotografa una necessità ormai entrata stabilmente nelle strategie delle aziende: allargare lo sguardo oltre i confini nazionali quando il mercato interno non riesce più a restituire tutte le professionalità necessarie.
Al centro dell’incontro ci saranno gli ingressi al di fuori delle quote e gli strumenti che consentono alle imprese di utilizzare percorsi differenti rispetto ai tradizionali flussi: dall’articolo 27 del Testo Unico Immigrazione ai lavoratori altamente qualificati, passando per trasferimenti intra-societari, Carta Blu UE, tirocini e conversione dei permessi di soggiorno. Un ventaglio di possibilità sul quale Assolombarda proverà a fare chiarezza anche attraverso il confronto diretto con le aziende e una sessione dedicata alle loro domande.
C’è però un altro corridoio che nel programma pubblicato non compare: quello dell’articolo 23, che consente di costruire programmi di formazione professionale e linguistica direttamente nei Paesi terzi, preparando i lavoratori prima dell’ingresso in Italia. È il cambio di prospettiva che sta accompagnando una nuova stagione delle politiche del lavoro: non aspettare che una professionalità difficile da reperire compaia sul mercato, ma individuarla, selezionarla e formarla a monte sulla base delle esigenze delle imprese. Una strada diversa, complementare agli strumenti che saranno affrontati il 13 ottobre, e destinata inevitabilmente ad entrare sempre più nel confronto sul futuro del lavoro italiano.





