Italia | Non basta costruire il fotovoltaico: ora servono migliaia di persone per tenerlo in vita

La fotografia della transizione energetica è quasi sempre la stessa: distese di pannelli, turbine e nuove infrastrutture. Ma c’è un secondo tempo di questa rivoluzione di cui si parla molto meno. Gli impianti devono essere controllati, puliti, riparati e mantenuti efficienti per anni. Con la crescita della capacità rinnovabile italiana aumenta quindi anche un mercato meno appariscente ma essenziale: quello della manutenzione degli impianti fotovoltaici ed energetici. Installare è soltanto l’inizio. La vera sfida industriale sarà garantire che gli investimenti effettuati oggi continuino a produrre energia domani.

Cambiano di conseguenza anche i mestieri. Servono elettricisti, manutentori, tecnici capaci di utilizzare strumenti diagnostici, operatori specializzati sugli inverter e professionisti in grado di intervenire sui sistemi di accumulo. Competenze tradizionali si mescolano a conoscenze digitali e procedure di sicurezza sempre più specifiche. È un esempio perfetto di ciò che sta accadendo nel mercato del lavoro italiano: alcune professioni non stanno scomparendo, stanno diventando più complesse. E mentre la tecnologia corre, le imprese devono affrontare un problema molto concreto. Trovare abbastanza persone preparate per seguirla.

È qui che anche il recruiting internazionale cambia significato. Road To Italy®, progetto di SIA Servizi, parte dal fabbisogno dell’impresa per arrivare alla persona attraverso selezione, lingua italiana e formazione professionale. Non si tratta di cercare genericamente lavoratori all’estero, ma di costruire professionalità coerenti con ciò che il sistema produttivo richiede. Perché pannelli, reti e nuove tecnologie possono essere acquistati. Le competenze no. Quelle vanno individuate, formate e coltivate. Ed è probabilmente su questo terreno che si giocherà una parte importante della transizione energetica italiana.