Decreto Cutro e recruiting internazionale, il lavoro passa sempre più dall’estero

Il tema della carenza di personale è ormai strutturale. Settori come edilizia, logistica, industria e servizi faticano a trovare figure qualificate. È qui che si inserisce il Decreto Cutro, che ha aperto nuove possibilità per l’ingresso di lavoratori stranieri attraverso canali regolati e programmati. Non più flussi casuali. Ma percorsi strutturati. Selezione. Formazione. Inserimento.

Secondo diverse analisi sul lavoro migrante in Italia, le imprese stanno iniziando a guardare con maggiore attenzione al recruiting internazionale. Non come soluzione emergenziale, ma come strategia. Tuttavia, il nodo resta sempre lo stesso: la preparazione. Senza lingua, senza formazione, senza orientamento, anche l’ingresso regolato rischia di non produrre risultati.

È qui che si inserisce un modello come quello di SIA Servizi con Road To Italy. Un approccio che lavora direttamente nei Paesi di origine, selezionando candidati, formando sulle competenze richieste e preparando all’inserimento in Italia. Non solo manodopera. Ma profili pronti. Perché oggi il lavoro non si cerca solo. Si costruisce.