Dai click day alla Carta Blu UE, fino ai trasferimenti intra-gruppo e ai tirocini formativi. Il webinar di Assolombarda ed ECA Italia accende i riflettori sugli strumenti che consentono alle imprese di programmare l’ingresso di personale extracomunitario. La differenza può farla la scelta del percorso giusto.
Il lavoro non aspetta i click day: il nodo delle assunzioni dall’estero
Le imprese cercano competenze, programmano investimenti, individuano professionalità di cui hanno bisogno. Ma quando quelle figure devono arrivare da un Paese extra-UE, il percorso può trasformarsi in una corsa contro il tempo, tra scadenze, quote disponibili e procedure amministrative. Il problema non è soltanto trovare il lavoratore giusto, ma riuscire a farlo arrivare quando l’azienda ne ha effettivamente bisogno. È da questa esigenza che prende forma il confronto promosso il 13 ottobre da Assolombarda, attraverso l’Area Lavoro e Previdenza, ed ECA Italia, nel corso di un webinar dedicato alle modalità di ingresso e assunzione dei lavoratori extracomunitari. A illustrare il quadro normativo e operativo sono Valentina Bilotta, Head of Immigration Department, e Giulia Tagliavini, Senior Immigration Consultant di ECA Italia. Al centro dell’approfondimento, la distinzione tra le procedure soggette alle quote del Decreto Flussi e i canali di ingresso extra quota, previsti dal Testo Unico sull’Immigrazione. Il primo sistema, inserito nella programmazione triennale 2026-2028, presenta criticità ben note alle imprese: dalla precompilazione delle domande ai click day, fino all’incertezza sull’effettiva disponibilità delle quote e sui tempi di rilascio del nulla osta. Anche presentare correttamente una richiesta non significa ottenere automaticamente l’autorizzazione. Una rigidità che può complicare la pianificazione delle assunzioni, soprattutto quando le necessità produttive richiedono risposte tempestive.
Carta Blu UE, trasferimenti e tirocini: le opportunità oltre le quote
Ma il Decreto Flussi non rappresenta l’unica possibilità. È proprio sulle alternative extra quota che si concentra una parte significativa dell’incontro. Tra gli strumenti approfonditi figura la Carta Blu UE, disciplinata dall’articolo 27-quater del Testo Unico sull’Immigrazione, destinata all’ingresso di lavoratori altamente qualificati. Il percorso, recentemente riformato, consente alle imprese di assumere professionisti provenienti dall’estero attraverso contratti di almeno sei mesi, nel rispetto dei requisiti previsti in materia di qualificazione, trattamento economico e verifiche amministrative. Una possibilità particolarmente interessante per le aziende alla ricerca di figure specialistiche, anche nel settore tecnologico. Accanto alla Carta Blu trovano spazio i trasferimenti intra-gruppo e i distacchi internazionali, che permettono, in presenza delle condizioni richieste, l’ingresso temporaneo di dirigenti e specialisti. L’attenzione si estende inoltre ai tirocini formativi per persone residenti all’estero e alle opportunità successive al completamento di un percorso universitario in Italia, comprese le procedure che consentono di convertire il titolo di soggiorno o richiedere un permesso per attesa occupazione. Strumenti differenti, con destinatari e requisiti specifici, ma accomunati da un elemento: offrire alle imprese possibilità ulteriori rispetto alla programmazione ordinaria dei flussi, senza che questo significhi poter prescindere dalle condizioni stabilite dalla legge.
Prima il fabbisogno, poi il percorso: la vera sfida per le imprese italiane
Il messaggio che emerge dal webinar va oltre la semplice conoscenza delle procedure. Non esiste un unico canale valido per tutte le assunzioni dall’estero: esiste quello più adatto alla professionalità ricercata, alle caratteristiche dell’impresa e alle condizioni previste dalla normativa. È un principio che incontra direttamente uno dei temi centrali dell’attività di Road To Italy® e SIA Servizi: partire dalle esigenze concrete delle aziende per costruire percorsi di selezione, formazione e inserimento lavorativo. Accanto agli strumenti illustrati da Assolombarda ed ECA Italia, il quadro normativo comprende anche la possibilità di sviluppare programmi di formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi terzi ai sensi dell’articolo 23 del Testo Unico sull’Immigrazione, nell’ambito delle disposizioni rafforzate dal Decreto Cutro. Si tratta di un percorso distinto dalla Carta Blu UE e dalle altre procedure esaminate nel webinar, che consente, alle condizioni previste, l’ingresso fuori quota di lavoratori formati all’estero. Un’opportunità da valutare soprattutto quando il fabbisogno riguarda professionalità da preparare in funzione delle necessità produttive italiane. La scelta, dunque, non è semplicemente tra attendere un click day o cercare una scorciatoia amministrativa. È comprendere quali strumenti siano realmente utilizzabili, quali competenze servano e come programmare per tempo il loro inserimento. Perché un’impresa che conosce oggi i lavoratori di cui avrà bisogno domani non può permettersi di cominciare a cercare le soluzioni soltanto quando quei posti saranno già rimasti vuoti.





