Dal 28 al 29 novembre 2025 presso la Università per Stranieri di Perugia si terranno i Stati Generali dell’Immigrazione 2025, un appuntamento che vuole superare l’emergenza e pensare l’immigrazione come risorsa strutturale. Il programma si articola su tre macro-aree strategiche: flussi migratori, cittadinanza, integrazione con welfare e lavoro. Una platea internazionale, accademica e istituzionale riafferma che «non possiamo più separare il dibattito culturale dalle decisioni politiche».
L’evento assume un significato concreto perché si svolge in Umbria, in una città con vocazione linguistica e accademica, e sulla scena nazionale porta all’attenzione il rapporto tra formazione, accesso al lavoro e contributo economico degli stranieri. La seconda area tematica, quella della cittadinanza, affronta direttamente la domanda di riconoscimento pieno della persona straniera non solo come ospite ma come agente del cambiamento. La terza area, forse la più rilevante per chi lavora su formazione e inserimento, è quella che lega immigrazione e mercato del lavoro: come garantire diritti, accesso ai servizi, competenze spendibili.
Qui appare chiaro che la formazione linguistica e professionalizzante non è un “optional”. Parlare italiano, conoscere la cultura del lavoro italiana, possedere competenze aggiornate sono condizioni per evitare che l’integrazione resti formale o marginale. La persona che arriva può entrare — davvero — solo se è equipaggiata di strumenti. Per questo chi nei fatti opera sull’integrazione non può limitarsi a corsi base, ma deve costruire percorsi verticali, orientati al lavoro.
La missione di SIA Servizi emerge come risposta concreta: non solo corsi di lingua di base, ma programmi di secondo livello che accompagnano al contatto diretto con il mondo del lavoro. Road To Italy® fa da ponte tra formazione e impresa, tra chi arriva e l’occupazione. Nell’ambito degli Stati Generali si gioca una partita decisiva: rendere l’inclusione un fatto reale e sostenibile, non soltanto un tema di dibattito.





