Le imprese “verdi” resistono di più e creano lavoro. Lo conferma uno studio Cerved-Unioncamere 2025: il tasso di sopravvivenza delle start-up green è doppio rispetto a quello delle aziende tradizionali. Dietro al dato c’è un capitale fatto di giovani e migranti, spesso rifugiati climatici, che portano saperi manuali e nuovi punti di vista.
Nei laboratori di Trentino e Emilia-Romagna crescono cooperative multietniche impegnate nel riciclo, nella bioedilizia e nell’energia rinnovabile. In Piemonte alcune aziende hanno formato rifugiati come tecnici della manutenzione fotovoltaica: un perfetto incontro tra transizione ecologica e inclusione sociale.
Perché la sostenibilità non è solo ambientale: è anche sociale. Ogni volta che un’impresa integra un lavoratore straniero qualificato riduce le disuguaglianze e aumenta la resilienza del sistema.
SIA Servizi promuove corsi di lingua, sicurezza, certificazioni green e accompagnamento al lavoro. Attraverso Road To Italy, la formazione ambientale e l’inserimento in aziende sostenibili diventano un percorso reale di empowerment. È così che l’Italia unisce la sua transizione ecologica a una nuova giustizia del lavoro.





