Nel 2025 il programma UNHCR ha certificato oltre 22 mila assunzioni in Italia grazie alle aziende che hanno scelto di credere nell’integrazione. Oltre 520 imprese aderenti, 18 Regioni coinvolte, centinaia di storie di riscatto. Le realtà più attive sono nel settore manifatturiero e nei servizi di ristorazione: comparti che oggi soffrono la mancanza di forza lavoro.
Il dato economico è lampante: secondo Sky TG24 Economia, l’Italia perderà 1,5 milioni di lavoratori nei prossimi 15 anni se non valorizzerà il potenziale migrante. La sfida è creare percorsi che uniscano formazione linguistica, competenze tecniche e inserimento diretto.
SIA Servizi e Road To Italy hanno costruito la propria missione su questa convinzione: la lingua come primo strumento d’inclusione, la formazione come chiave per un’occupazione stabile. Corsi di base e di secondo livello, tirocini formativi, mediazione culturale e sostegno al collocamento.
Quando l’integrazione diventa struttura, l’economia cresce. L’Italia può essere laboratorio d’inclusione e motore europeo di politiche attive, a patto che pubblico e privato lavorino insieme con visione e responsabilità.





