Il problema non è trovare lavoro. È trovare chi lo sa fare. In Italia la crisi delle competenze tecniche è diventata una delle principali emergenze economiche.
Saldatori, elettricisti, autisti, operai specializzati. Figure essenziali per il sistema produttivo. E sempre più difficili da reperire.
Secondo diverse analisi di settore, la carenza di personale qualificato riguarda ormai una larga parte delle imprese. Con percentuali che arrivano fino al 78% di aziende in difficoltà nel trovare candidati adeguati .
Il dato non è nuovo. Ma si sta consolidando. E soprattutto si sta allargando.
Non riguarda più solo il manifatturiero. Ma anche edilizia, logistica, servizi. Settori fondamentali per l’economia reale.
Il punto è sempre lo stesso. Il sistema formativo e il mercato del lavoro non dialogano abbastanza. E questo crea un vuoto.
Un vuoto che le imprese cercano di colmare. Guardando sempre più all’estero.
Ma anche qui serve un approccio strutturato. Non basta portare persone. Serve prepararle.
La lingua è il primo passaggio. Le competenze il secondo. L’inserimento il terzo.
Quando questi elementi non sono allineati, il sistema si blocca.
Per questo stanno emergendo modelli più completi. Percorsi che partono dalla selezione internazionale e arrivano alla professionalizzazione.
È la direzione seguita da SIA Servizi con Road To Italy, dove il lavoro nasce da un percorso costruito: valutazione, formazione e inserimento. Senza scorciatoie.





