La transizione green accelera. Ma il mercato del lavoro fatica a tenere il passo.
È questo il vero nodo che emerge dal nuovo Avviso Fondimpresa. Le imprese sono pronte a investire. Ma le competenze non sono sempre disponibili.
Il problema non è nuovo. Ma oggi è più evidente.
Secondo diverse analisi economiche, il mismatch tra domanda e offerta di lavoro resta uno dei principali limiti alla crescita. E la transizione ecologica rischia di amplificarlo.
Perché servono figure specifiche. Tecnici specializzati. Operatori formati. Professionisti capaci di lavorare su nuovi processi produttivi.
Il bando prova a rispondere. Puntando sulla formazione interna alle aziende. Con percorsi strutturati. Con obiettivi chiari.
Ma il punto resta aperto. Formare chi già lavora è fondamentale. Ma non basta.
Serve allargare il bacino. Creare nuove competenze. Preparare nuove persone.
E qui il discorso si amplia. Diventa sistema.
Perché la formazione non può essere isolata. Deve essere collegata al lavoro. Al territorio. Alle imprese.
È questa la vera sfida.
Costruire un modello che non si limiti a colmare un gap temporaneo. Ma che crei continuità.
È la direzione che si intravede anche nei modelli più evoluti. Dove la formazione parte dalla base – lingua, orientamento – e arriva fino alla specializzazione tecnica.
È la logica che guida anche SIA Servizi con Road To Italy. Un percorso che non si ferma alla formazione. Ma accompagna le persone verso il lavoro.
Perché il futuro della transizione green non si gioca solo sulle tecnologie. Ma sulle competenze. E su chi è in grado di costruirle davvero.





