Dieci Paesi dell’Unione Europea chiedono un rafforzamento dei poteri di Frontex in materia di rimpatri e maggiore presenza nei Paesi terzi. Il tema è delicato. I rimpatri effettivi restano inferiori rispetto ai provvedimenti emessi. Questo squilibrio alimenta tensioni politiche e richieste di intervento.
L’Europa cerca equilibrio tra controllo delle frontiere e tutela dei diritti fondamentali. Rafforzare Frontex significa coordinare meglio le operazioni, rendere più efficiente l’esecuzione delle decisioni, stringere accordi con i Paesi di origine. Ma la sola dimensione repressiva non basta.
Senza canali legali di ingresso, senza quote programmate per lavoro, senza percorsi formativi che preparino le persone prima della partenza, la pressione irregolare continuerà. La gestione dei flussi non può essere solo contenimento. Deve essere programmazione.
In questo scenario, la formazione linguistica e professionale diventa strumento di politica migratoria indiretta. Preparare una persona al mercato del lavoro italiano significa ridurre l’irregolarità futura. Significa favorire integrazione reale.
Road To Italy®, attraverso SIA Servizi, lavora proprio in questa direzione. Non emergenza, ma struttura. Non improvvisazione, ma percorso. Lingua italiana di base, moduli di secondo livello, orientamento alle normative e collegamento con le imprese. Governare i flussi significa anche questo: creare alternative legali e consapevoli prima che l’irregolarità diventi destino.





