Molte aziende italiane continuano a segnalare difficoltà nel reperire personale qualificato. Il problema riguarda soprattutto saldatori, carpentieri metallici, elettricisti industriali, operatori Oil & Gas e figure tecniche altamente specializzate. Una criticità destinata ad aumentare nei prossimi anni a causa dell’invecchiamento della popolazione e della riduzione della manodopera disponibile. In questo contesto la Costa d’Avorio potrebbe rappresentare un bacino di competenze sempre più interessante, soprattutto per quei settori produttivi che necessitano di personale formato e immediatamente operativo.
Uno degli strumenti meno conosciuti dal grande pubblico è rappresentato dalla formazione finanziata attraverso Fondimpresa. Le imprese aderenti possono infatti utilizzare le risorse accantonate per sostenere percorsi di aggiornamento, qualificazione e onboarding del personale. Nell’ambito dei progetti legati agli ingressi qualificati previsti dal Decreto Cutro, tali strumenti possono contribuire a finanziare corsi di lingua italiana, moduli tecnici e percorsi formativi da svolgere nei Paesi di origine dei lavoratori, agevolando l’inserimento nelle aziende italiane una volta completate le procedure amministrative. Il progetto minimo prevede generalmente gruppi composti da almeno cinque persone e richiede la presenza di un’azienda italiana pronta ad assumere i candidati selezionati.
La formazione, però, non rappresenta soltanto un’opportunità economica. Significa ridurre il rischio di esclusione sociale, favorire l’integrazione e costruire percorsi migratori più ordinati e sostenibili. È una visione che trova applicazione concreta nell’attività di SIA Servizi e Road To Italy®, impegnate da anni nella costruzione di modelli capaci di mettere in relazione imprese italiane, formazione specialistica e lavoratori provenienti da Paesi terzi.





