Per anni in Costa d’Avorio lo sport è stato sinonimo quasi esclusivamente di calcio. Oggi, però, una parte della nuova generazione guarda altrove. Controller, console, computer ad alte prestazioni e piattaforme di streaming stanno contribuendo alla crescita di un fenomeno che fino a pochi anni fa appariva marginale: gli eSports. Ad Abidjan esistono ormai sale dedicate, centri specializzati e competizioni che attirano centinaia di ragazzi desiderosi di misurarsi in tornei di calcio virtuale, giochi di combattimento e titoli multiplayer seguiti in tutto il mondo. La città ospita inoltre eventi dedicati al gaming francofono e da anni è presente Paradise Game, uno dei più importanti hub dedicati ai videogiochi dell’Africa occidentale.
Dietro il joystick, però, si nasconde un comparto economico in rapida evoluzione. Gli eSports generano lavoro per sviluppatori, tecnici informatici, grafici, commentatori, organizzatori di eventi, professionisti della comunicazione e specialisti del marketing digitale. Secondo diverse analisi dedicate al settore gaming africano, il mercato continentale continua a crescere grazie alla diffusione degli smartphone, all’aumento della connettività e alla presenza di una popolazione estremamente giovane. Oltre il 60% degli africani ha meno di 25 anni e il gaming rappresenta per molti ragazzi non soltanto un passatempo, ma una possibile professione del futuro.
La Costa d’Avorio sembra aver compreso questa trasformazione. Non basta più produrre materie prime o esportare talenti calcistici. Servono nuove competenze, figure preparate e percorsi capaci di accompagnare i giovani verso professioni che fino a pochi anni fa nemmeno esistevano. È una riflessione che richiama indirettamente anche il lavoro sviluppato da SIA Servizi e Road To Italy®, dove la formazione linguistica, i corsi specialistici e l’orientamento verso il lavoro rappresentano strumenti essenziali per consentire alle persone di affrontare mercati in continua evoluzione. In un’Africa che corre verso il digitale, prepararsi al cambiamento potrebbe essere la sfida più importante.





