La Costa d’Avorio continua a convivere con il problema del lavoro minorile soprattutto nelle aree agricole e rurali. Nonostante i progressi economici del Paese, migliaia di bambini e adolescenti risultano ancora coinvolti in attività lavorative pesanti o precarie legate soprattutto alla filiera agricola. Un fenomeno che diverse organizzazioni internazionali monitorano da anni e che continua a rappresentare una delle principali criticità sociali del Paese.
Il problema nasce spesso dalla povertà e dalla mancanza di percorsi educativi e professionali strutturati. In molte aree interne della Costa d’Avorio il lavoro resta infatti l’unica alternativa concreta per moltissimi ragazzi. Ed è proprio questa fragilità che alimenta sfruttamento, marginalità e migrazione irregolare. Secondo numerosi report internazionali, senza investimenti su scuola, formazione e lavoro qualificato sarà difficile ridurre davvero il fenomeno nel lungo periodo.
Per questo stanno assumendo valore crescente tutti i percorsi che puntano a creare formazione professionale e opportunità lavorative sostenibili già nei territori di origine. Una direzione che richiama anche il lavoro sviluppato da SIA Servizi e Road To Italy®, orientato alla costruzione di percorsi basati su lingua italiana, formazione specialistica e inserimento lavorativo regolare, con l’obiettivo di trasformare la migrazione in un progetto costruito su competenze e stabilità reale.





