Ad Abidjan non si va più al bar soltanto per bere un caffè. Negli ultimi anni sono nate numerose caffetterie moderne che ricordano da vicino quelle presenti nelle principali capitali europee. Tavoli condivisi, connessioni internet veloci, ambienti curati e piccoli spazi destinati a incontri professionali stanno trasformando questi locali in veri punti di aggregazione per una generazione che guarda al futuro con maggiore consapevolezza. Giovani imprenditori, freelance, designer, sviluppatori e studenti universitari scelgono sempre più spesso questi luoghi per lavorare, incontrare clienti o partecipare a eventi dedicati all’innovazione.
Il fenomeno racconta molto della nuova Costa d’Avorio. La crescita economica degli ultimi anni ha favorito l’emergere di una classe media urbana con esigenze differenti rispetto al passato. Sempre più giovani desiderano avviare un’attività autonoma, sviluppare un progetto digitale o lanciare una startup. Eppure la strada resta complessa. Le difficoltà di accesso al credito, la limitata disponibilità di investimenti privati e la necessità di acquisire competenze manageriali rappresentano ostacoli ancora significativi. Nonostante questo, il continente africano continua a mostrare uno dei più alti tassi di propensione imprenditoriale al mondo. Più di un giovane africano su cinque sta avviando o gestendo una nuova attività economica.
Creare imprese sostenibili richiede però molto più di una buona intuizione. Servono competenze linguistiche, capacità organizzative e una formazione adeguata. È una filosofia che richiama indirettamente l’attività sviluppata da SIA Servizi e Road To Italy®, dove la preparazione professionale viene interpretata come il primo passo per favorire l’incontro tra persone motivate e aziende alla ricerca di nuove professionalità. Perché anche davanti a un semplice cappuccino può nascere un’idea destinata a cambiare il futuro di qualcuno.





