Atletica e riscatto: rifugiati protagonisti nelle gare italiane

Nei principali meeting di atletica italiani sta emergendo un trend sorprendente: sempre più rifugiati vengono tesserati da società locali e partecipano a gare nazionali. Giovani provenienti da Etiopia, Eritrea, Sudan, Mali, con storie difficili alle spalle, stanno riscrivendo il confine tra sport e integrazione.
Durante il Meeting di Jesolo, due ragazzi provenienti da un centro d’accoglienza veneziano hanno conquistato l’attenzione del pubblico correndo i 5.000 metri sotto i 15 minuti. Non solo risultati: la loro gioia all’arrivo, la standing ovation del pubblico, le lacrime dei compagni hanno raccontato molto più di una gara. Hanno mostrato cosa accade quando qualcuno dà strumenti, fiducia, possibilità.
Gli allenatori sottolineano però una criticità: molti ragazzi hanno potenziale, ma faticano a inserirsi nel mondo del lavoro e della formazione. L’atletica dà disciplina, ma senza lingua, orientamento e competenze il rischio di esclusione resta alto.
Per questo servono percorsi strutturati, come quelli messi in campo da SIA Servizi, che accompagna chi arriva verso una reale autonomia linguistica e professionale. Con Road To Italy®, anche il talento sportivo trova un ponte verso un futuro concreto. Perché correre è importante, ma farlo verso un orizzonte reale lo è ancora di più.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *